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Piano Regolatore Generale (PRG)

Il Piano Regolatore Generale è lo strumento di gestione dell'assetto del territorio.
Nel nostro caso del territorio comunale.

I contenuti principali del P.R.G. sono la rete principale delle infrastrutture, la zonizzazione del territorio comunale, l'indicazione degli spazi destinati a spazi d'uso pubblico e l'indicazione delle aree destinate a fabbricati d'uso pubblico.

L'obiettivo è quello di valorizzare e gestire l'incremento urbano del territorio.

Per i comuni della Lombardia, ha introdotto, a sostituzione e integrazione del P.R.G. il Piano di Governo del Territorio (P.G.T.).
Le principili differenze tra il P.R.G. e il P.G.T. sono:

  • la partecipazione dei cittadini [vedi ComuneInforma@ del xxxxx - inserire link], ovvero tutti i cittadini sono chiamati a produrre proposte in merito.
  • la compensazione, principio secondo cui l'amministrazione comunale in cambio della cessione gratuita di un'area sulla quale intende realizzare un intervento pubblico può concedere al proprietario del suolo un altro terreno in permuta o della volumetria che può essere trasferita su altre aree edificabili.
  • la perequazione, ossia l'osservanza di due principi fondamentali.
    Il principio secondo cui i vantaggi derivanti dalla trasformazione urbanistica devono essere equamente distribuiti tra i proprietari dei suoli destinati ad usi urbani e il principio secondo cui questi vantaggi debbano essere condivisi con la comunità dotandola, senza espropri e spese, di un patrimonio pubblico di aree a servizio della collettività[2].
  • Incentivazione urbanistica: in pratica il privato può chiedere all'amministrazione comunale una maggiorazione del volume assegnato dando in cambio qualche vantaggio per la cittadinanza.