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Le cascine

un vecchio mulinoLe Cascine

Cascina Gualdane

Lungo quei sentieri, attraverso salici , pioppi e campi di frumento, si entra alla vita dell'aia e del cortile: nel territorio di Lodi Vecchio la cascina è casa e vita per tanti nuclei familiari.

Qui la cascina non è solo testimonianza di antica civiltà contadina, non è solo patrimonio di cultura, storia vissuta della comunità, architettura tipica, bellezza raffigurata in certe sacre immagini; è anche testimonianza di un tessuto produttivo attivo che ha saputo rispondere alle nuove esigenze del mercato e della moderna agricoltura, senza - con questo - perdere la propria identità storica.

Un felice esempio di intreccio tra spirito imprenditoriale e fedeltà alla propria identità storico-culturale è visibile in cascina Gualdane, il cui mulino - costruito nel 1797 - dopo anni di abbandono è stato riattivato dalla proprietà tal quale era all'epoca. Ancora: tra i numerosi insediamenti cascinali che fanno oggi parte integrante dell'agglomerato urbano, ne vanno ricordati, in particolare, tre con vincolo storico: la cascina Dossena, la Santa Maria e la San Marco. La frazione Dossena era sulla antica via romana che collegava Laus Pompeia a Cremona. Nel 1633 faceva comune con Dorada, Malgarotta "preita" e Malgarotta "papa".
Cascina San Marco
La cascina San Marco che riveste il maggior valore storico e architettonico: antica abbazia cluniacense, fu costruita dai monaci sfuggiti alla distruzione di Laus Pompeia. I Cluniacensi furono poi espulsi dalla struttura nel 1438, per avere aderito al concilio di Basilea, ed allora la cascina fu tenuta in commenda; ospitò anche la corporazione dei Carmelitani Scalzi.