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Genitori , famiglie con minori

GENITORI, FAMIGLIE CON MINORIASSEGNO AL NUCLEO FAMILIARE
Cos'è l’assegno nucleo familiare?
E' un  contributo erogato da INPS a sostegno dei nuclei familiari con 3 o più figli minori.
Il contributo viene erogato in due rate.

Beneficiari e requisiti

Famiglia residente con 3 o più figli minori effettivamente conviventi con il richiedente.
La domanda va ritirata e riconsegnata all’Ufficio Servizi Sociali.
Il contributo verrà erogato dall'INPS.

PORTALE INPS

MEDIAZIONE FAMILIARE
Domande dal: GIUGNO 2021

Rivolto ai Cittadini /Famiglie

Approvata la misura che sostiene i genitori separati o divorziati con azioni di mediazioni familiare per la soluzione delle controversie derivanti da separazione o divorzio.

Descrizione
Con decreto n. 3167 del 10/03/2020 è stata approvata la misura che sostiene i genitori separati o divorziati attraverso la promozione di azioni di mediazione familiare quale modalità di supporto alla soluzione delle controversie che nascono nel contesto familiare a seguito di separazione/divorzio.

Possono accedere al contributo i coniugi con stato civile di separato, divorziato o che hanno in atto un procedimento di separazione giudiziale in corso di perfezionamento che soddisfano i seguenti requisiti:
•   con figli nati o adottati nel corso del matrimonio: minori o maggiorenni (solo se incarico ai genitori);
•   disabili minori o maggiorenni in carico ai genitori.
•    residenti in Lombardia da 5 anni.che non abbiano riportato condanne con sentenze passate in giudicato per reati contro la persona, tra cui gli atti persecutori di cui al decreto –legge 23 febbraio 2009, n. 38, nonché per i delitti di cui agli articoli 570 e 572 del codice penale.

Caratteristiche dell’agevolazione
La misura è finalizzata a promuovere interventi di mediazione familiare a favore di genitori separati/divorziati. La mediazione familiare è un processo collaborativo di soluzione del conflitto in cui la coppia con figli è supportata da un soggetto terzo imparziale che favorisca la comunicazione tra le parti al fine di identificare soluzioni accettabili per entrambi i genitori dopo la separazione per recuperare un dialogo positivo, in particolare nei riguardi dei figli.

Le prestazioni erogabili sono complementari a quanto definito nella d.g.r. n. 6131/2017 "Aggiornamento del tariffario delle prestazioni consultoriali in ambito materno infantile" e vengono individuate mediante la definizione di un progetto individuale, con durata limitata al periodo di fine (mediante sentenza) del rapporto di coppia.Il contributo massimo assegnabile, a fondo perduto, per ogni intervento è pari a € 300,00 a persona/coppia.

La domanda è presentata dalle Asst o dai Comuni/Ambiti esclusivamente sulla piattaforma informativa Bandi online all’indirizzo www.bandi.servizirl.it a partire dalle ore 12 del 30 marzo 2020.
Al termine della compilazione on line della domanda di partecipazione, il soggetto richiedente dovrà provvedere ad allegare il/i progetto/i, caricandoli elettronicamente sul Sistema Informativo.

Le domande ed i relativi allegati sono trasmessi e protocollati elettronicamente solo a seguito del completamento delle fasi sopra riportate cliccando il pulsante "Invia al protocollo".

A conclusione della suddetta procedura il sistema informativo rilascia in automatico numero e data di protocollo della domanda di contributo presentata. Ai fini della verifica della data di presentazione della domanda farà fede esclusivamente la data di invio al protocollo registrata dalla procedura online. Le domande sono assegnate, per la relativa istruttoria, alle ATS competenti per territorio.

L’avvenuta ricezione telematica della domanda è comunicata via posta elettronica all’indirizzo indicato nella sezione anagrafica di Bandi online al soggetto richiedente che riporta il numero identificativo a cui fare riferimento nelle fasi successive dell’iter procedurale.L'assegnazione dei contributi è subordinata alla disponibilità del fondo assegnato alle ATS al momento della richiesta.

MEDIAZIONE FAMILIARE

AVVISO PUBBLICO PER IL RICONOSCIMENTO DEL BONUS ASSISTENTI FAMILIARI
Domande dal: 10 aprile 2019, ore 12:00

Approvata la misura per il potenziamento degli sportelli informatici e per il contributo per gli assistenti familiari a favore delle persone che necessitano di caregiver professionale. E' possibile presentare la domanda a partire dal 10 aprile 2019.
Descrizione
Con questa iniziativa si intende favorire l’accesso dei cittadini ai servizi qualificati attraverso il consolidamento ed il potenziamento degli sportelli informatici nonché tramite l’istituzione del Bonus “Assistenti Familiari” a favore delle persone e delle famiglie che necessitano di supporti mediante caregiver professionale.

Gli sportelli per l’assistenza familiari, come stabilito dalla l.r. n. 15/2015 all’art. 5, devono essere connessi con il sistema dei servizi sociali e socio-sanitari.

Il Bonus “Assistenti Familiari” è finalizzato a diminuire il carico oneroso delle spese previdenziali e a garantire alle famiglie maggiormente vulnerabili con presenza di componenti fragili, la possibilità di accedere alle prestazioni di assistenti familiari qualificati e con forme contrattuali e condizioni lavorative in linea con la normativa di settore.

Chi può partecipare

Destinatari sono i datori di lavoro che sottoscrivono il contratto dell’assistente familiare, siano essi la persona assistita o altro componente di famiglia vulnerabile con presenza di persona fragile, non obbligatoriamente convivente, in possesso dei seguenti requisiti:
►ISEE uguale o inferiore a € 25.000;
►contratto di assunzione di Assistente familiare con caratteristiche di cui all’art.7 della l.r. 15/2015;
►residenza in Lombardia da almeno 5 anni.

La persona assistita, se non corrispondente al datore di lavoro, deve essere ugualmente residente in Lombardia da almeno 5 anni.

Si precisa che non è ammissibile alla misura la persona fragile già destinataria delle misure B1 e B2 del Fondo Nazionale per la non autosufficienza (FNA).
Nel caso invece la persona fragile sia stata valutata ammissibile alle citate misure del FNA ma non sia stata presa in carico per mancanza di risorse, la stessa può accedere, in presenza degli specifici requisiti, alla presente misura.
Risorse disponibili
La dotazione finanziaria complessiva ammonta a Euro 2.100.000,00.

Caratteristiche dell’agevolazione
Il Bonus “Assistenti familiari” è un contributo al datore di lavoro calcolato per un anno sulle spese previdenziali della retribuzione dell’Assistente familiare (contributo massimo 50% delle citate spese e comunque non superiore a € 1.500,00) definito in base al “Prospetto riassuntivo dei contributi dovuti” redatto dall’INPS.

Il destinatario della misura, in esito alla valutazione di ammissibilità e finanziabilità del “Bonus Assistenti Familiari”, può richiedere l’applicazione del FFL, concorrendo all’incremento del contributo di base se sono presenti, nel proprio nucleo familiare, una o più delle seguenti condizioni:
numero di figli (come risultante dall’ISEE);
ulteriori componenti, oltre alla persona assistita dal Bonus (come risultante dall’ISEE) quali: persone anziane di età maggiore o uguale a 65 anni;
persone con disabilità o persone non autosufficienti oltre alla persona assistita;
donne in stato di gravidanza; titolarità di un mutuo (anche cointestato) gravante sull’abitazione principale;
residenza in Lombardia per un periodo minimo di 7 anni, indicando tutti i comuni dove, nel tempo, ha stabilito la propria residenza e la corrispondente durata
La domanda deve essere presentata dal Datore di lavoro dell’Assistente familiare obbligatoriamente in forma telematica a partire dalle ore 12 del 10 aprile 2019, pena la non ammissibilità, per mezzo del Sistema Informativo Bandi online disponibile all’indirizzo di Regione Lombardia: www.bandi.servizirl.

Prima di presentare la domanda di partecipazione al Bando, il soggetto richiedente deve:
registrarsi (fase di registrazione) al fine del rilascio delle credenziali di accesso al Sistema Informativo Bandi online;
attendere la validazione.
I tempi di validazione potranno richiedere, a seconda della modalità di registrazione utilizzata, fino a 16 ore lavorative.

La verifica dell’aggiornamento e della correttezza dei dati presenti sul profilo all’interno del Sistema Informativo è ad esclusiva cura e responsabilità del soggetto richiedente stesso.Tutti i dettagli relativi alla procedura guidata di presentazione delle domande saranno definiti all'interno di un Manuale appositamente predisposto che verrà reso disponibile all’interno del Sistema informativo alla data di apertura del Bando.
Le domande devono essere presentate previa registrazione\autenticazione in Bandi online, in alternativa attraverso:

SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale: è un codice personale che consente di accedere da qualsiasi dispositivo e di essere riconosciuto da tutti i portali della Pubblica Amministrazione.
Per richiedere ed ottenere il codice SPID: https://www.spid.gov.it/richiedi-spid;
CNS – Carta Nazionale dei Servizi/CRS – Carta Regionale dei Servizi:
Username e password rilasciate in fase di registrazione.

Procedura di selezione
La tipologia di procedura utilizzata è valutativa a sportello: le domande saranno valutate in ordine di presentazione, a condizione di rispettare i requisiti di ammissibilità.
L'assegnazione dei contributi è subordinata alla disponibilità del fondo al momento della richiesta.
BONUS ASSISTENTI FAMILIARI

BONUS  ASILO NIDO E FORME DI SUPPORTO PRESSO LA PROPRIA ABITAZIONE
Cos’è
Nell’ambito degli interventi normativi a sostegno del reddito delle famiglie, l’articolo 1, comma 355, legge 11 dicembre 2016, n. 232 ha disposto che ai figli nati dal 1° gennaio 2016 spetta un contributo di massimo 1.000 euro, per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati e di forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche.  L’articolo 1, comma 343, legge 27 dicembre 2019 n. 160, ha elevato l’importo del buono fino a un massimo di 3.00 euro sulla base dell’ ISEE minorenni, in corso di validità, riferito al minore per cui è richiesta la prestazione.

Il premio è corrisposto direttamente dall’INPS su domanda del genitore.
Le istruzioni per la presentazione delle domande per l’anno 2020, sono contenute nella circolare INPS 14 febbraio 2020, n. 27.

A chi è rivolto

La domanda può essere presentata dal genitore di un minore nato o adottato in possesso dei requisiti richiesti.

QUANTO SPETTA
Bonus asilo nido
L’importo massimo erogabile al genitore richiedente, a decorrere dal 2020, è determinato in base all’ ISEE minorenni, in corso di validità, riferito al minore per cui è richiesta la prestazione.
Di seguito, gli importi massimi concedibili e la relativa parametrazione mensile:
ISEE minorenni fino a 25.000 euro = budget annuo 3.000 euro (importo massimo mensile erogabile 272,72 euro per 11 mensilità).
Nel caso di pagamento di dieci mensilità erogate al massimo dell’importo mensile concedibile (272,72 euro), l’undicesima mensilità sarà erogata per un importo massimo di 272,70 euro, per non superare il tetto annuo di 3.000 euro per minore.

ISEE minorenni da 25.001 euro fino a 40.000 euro = budget annuo 2.500 euro (importo massimo mensile erogabile 227,27 per 11 mensilità.
Nel caso di pagamento di dieci mensilità erogate al massimo dell’importo mensile concedibile (227,27 euro), l’undicesima mensilità sarà erogata per un importo massimo di 227,20 euro, per non superare il tetto annuo di 2.500 euro per minore.

ISEE minorenni da 40.001 euro = budget annuo 1.500 euro (importo massimo mensile erogabile 136,37per 11 mensilità).
Nel caso di pagamento di dieci mensilità erogate al massimo dell’importo mensile concedibile (136,37 euro), l’undicesima mensilità sarà erogata per un importo massimo di 136,30 euro, per non superare il tetto annuo di 1.500 euro per minore.In assenza dell’indicatore valido o qualora il bonus sia richiesto dal genitore che non fa parte del nucleo familiare del minorenne, verrà conteggiata la rata spettante in misura non superiore a 1.500 euro annui (136,37 euro mensili), fermo restando che, qualora dovesse essere successivamente presentato un ISEE minorenni valido, a partire da tale data, verrà corrisposto l’importo maggiorato fino a un massimo di3.000 euro annui, sussistendone i requisiti.
Il contributo mensile erogato dall’Istituto non può eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta.
Il premio asilo nido non è cumulabile con la detrazione prevista dall'articolo 2, comma 6, legge 22 dicembre 2008 (detrazioni fiscali frequenza asili nido), a prescindere dal numero di mensilità percepite.

Bonus per le forme di supporto presso la propria abitazione
Il bonus per le forme di supporto presso la propria abitazione viene erogato dall’Istituto a seguito di presentazione da parte del genitore richiedente, che risulti convivente con il bambino, di un attestato rilasciato dal pediatra di libera scelta che attesti per l’intero anno di riferimento “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”.
A decorrere dal 2020, l’importo della prestazione erogata varia in base al valore dell’ ISEE minorenni riferito al minore per cui è richiesta la prestazione, secondo le seguenti fasce:

►ISEE minorenni fino a 25.000 euro = importo erogabile 3.000 euro;
►ISEE minorenni da 25.001 euro fino a 40.000 euro = importo erogabile 2.500 euro;
►ISEE minorenni da 40.001 = importo erogabile 1.500 euro.

Nel caso in cui non sia presente un ISEE minorenni in corso di validità, il budget assegnato sarà pari a 1.500 euro.
Sarà preso a riferimento l’ ISEE minorenni in corso di validità l’ultimo giorno del mese precedente a quello di presentazione della domanda.
Erogazione dei bonus
Il bonus richiesto, sia asilo nido che per forme di supporto presso la propria abitazione, può essere erogato, nel limite di spesa indicato (per il 2020 è di 520 milioni di euro), secondo l’ordine di presentazione della domanda online.
Le eventuali domande che in base ai tempi di presentazione, per insufficienza di budget, non potranno essere accolte saranno comunque ammesse ma “con riserva”.
Qualora a fine anno dovessero residuare somme ancora disponibili, le stesse domande potranno essere recuperate e poste in lavorazione secondo l’ordine di presentazione acquisito.
L’INPS provvede alla corresponsione del bonus nelle modalità di pagamento indicate dal richiedente nella domanda (bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN).

L’utente che opta per l’accredito su un conto con IBAN è tenuto a presentare anche il modello SR163, a meno che tale modello non sia stato già presentato all’INPS in occasione di altre domande.

DECADENZA

Il richiedente deve confermare, all’atto dell’allegazione della documentazione a ogni mensilità l’invarianza dei requisiti rispetto a quanto dichiarato nella domanda.
L’erogazione del bonus decade in caso di perdita di uno dei requisiti di legge o di provvedimento negativo del giudice che determina il venir meno dell’affidamento preadottivo.
L’INPS interrompe l’erogazione dell’assegno a partire dal mese successivo all’effettiva conoscenza di uno dei seguenti eventi che determinano decadenza:

perdita della cittadinanza;
decesso del genitore richiedente;
decadenza dall’esercizio della responsabilità genitoriale;
affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda (affidamento del minore a terzi).


Il verificarsi delle cause di decadenza relative al richiedente non impedisce il subentro nel beneficio da parte di un soggetto diverso, qualora per quest’ultimo sussistano i presupposti di legge per accedere al premio alla data di presentazione della prima domanda. I termini previsti per il subentro sono fissati improrogabilmente entro 90 giorni dal verificarsi di una delle cause di decadenza sopra riportate.

REQUISITI
La domanda può essere presentata dal genitore di un minore nato o adottato in possesso dei seguenti requisiti :
cittadinanza italiana;
cittadinanza UE;
permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione europea; (art. 10, decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30);
carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza dell’Unione europea (art. 17, d.lgs. 30/2007);
status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;
residenza in Italia;
relativamente al contributo asilo nido, il genitore richiedente deve essere il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta;
relativamente al contributo per forme di assistenza domiciliare, il richiedente deve coabitare con il figlio e avere dimora abituale nello stesso comune.

Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda.
In caso di adozioni o affidamenti preadottivi verrà presa in considerazione la data più favorevole tra il provvedimento di adozione e la data di ingresso in famiglia del minore, purchè successivo al 1° gennaio 2016.

QUANDO FARE DOMANDA
La domanda può essere presentata entro la mezzanotte del 31 dicembre 2020.

COME FARE DOMANDA
In sede di presentazione della domanda è necessario specificare l’evento per il quale si richiede il beneficio e precisamente:
pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati (“Contributo asili nido”). Va evidenziato che per “asili nido privati autorizzati” si intendono le strutture che abbiano ottenuto l’autorizzazione all’apertura e al funzionamento da parte dell’ente locale competente, a seguito della verifica del rispetto di tutti i requisiti tecnico-strutturali, igienico-sanitari, pedagogici e di qualità previsti dalle vigenti normative nazionale e locale, ai fini dello svolgimento del servizio educativo di asilo nido.
Sono, pertanto, escluse dal rimborso le spese sostenute per i servizi all’infanzia diversi da quelli forniti dagli asili nido (ad esempio ludoteche, spazi gioco, spazi baby, pre-scuola, baby parking, ecc.);

Introduzione di forme assistenza domiciliare a favore dei bambini, di età inferiore a tre anni, affetti da gravi patologie croniche (“Contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione”).

La domanda può essere presentata esclusivamente online all’INPS attraverso il servizio dedicato. In alternativa, si può fare la domanda tramite:
Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
enti di patronato, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.


Qualora il richiedente intenda fruire del beneficio per più figli sarà necessario presentare una domanda per ciascuno di essi.

Domanda bonus asilo nido
Nel caso in cui il richiedente intenda accedere al bonus asilo nido si ricorda che, ai fini del rimborso, è necessario che la domanda sia presentata dal genitore che sostiene il pagamento della retta.
Nell’eventualità in cui non tutte le rette siano pagate dallo stesso genitore, ognuno di essi potrà presentare domanda, con riferimento alle mensilità per le quali ha provveduto al pagamento (ad esempio, gennaio-luglio mensilità con pagamento effettuato dalla madre, settembre-dicembre mensilità con pagamento effettuato dal padre: la madre potrà presentare domanda per i mesi da gennaio a luglio, il padre per i mesi da settembre a dicembre).
Il genitore richiedente dovrà specificare nella domanda se l’asilo nido frequentato dal minore sia pubblico o privato autorizzato e indicare, in tal caso, oltre alla denominazione e al codice fiscale della struttura, anche gli estremi del provvedimento autorizzativo.
Il richiedente dovrà indicare, inoltre, le mensilità relative ai periodi di frequenza scolastica compresi tra gennaio e dicembre 2020, per le quali intende ottenere il beneficio. Ciò permetterà di accantonare gli importi relativi ai mesi prenotati. Il sistema di acquisizione della documentazione non permetterà quindi di allegare documentazione per mensilità non specificate in fase di domanda, per le quali pertanto non sarà prenotato il budget.
Nel caso in cui si intenda richiedere il bonus per mesi ulteriori rispetto a quelli già indicati, anche se per lo stesso minore, sarà necessario presentare una nuova domanda, anch’essa sottoposta alla verifica della disponibilità del budget stanziato.
 Alla presentazione della domanda dovrà essere allegata la documentazione comprovante il pagamento della retta relativa ad almeno un mese di frequenza per cui si richiede il beneficio oppure, nel caso di asili nido pubblici che prevedono il pagamento delle rette posticipato rispetto al periodo di frequenza, la documentazione da cui risulti l’iscrizione o comunque l’avvenuto inserimento in graduatoria del bambino.
Conclusa la fase di allegazione contestuale e inserite tutte le informazioni richieste, la domanda sarà protocollata ai fini dell’impegno del budget richiesto.
Le ricevute corrispondenti ai pagamenti delle rette relative ai mesi successivi dovranno essere allegate entro la fine del mese di riferimento e, comunque, non oltre il 1° aprile 2021.
In ogni caso il rimborso avverrà solo dopo aver allegato la ricevuta di pagamento.
La prova dell’avvenuto pagamento potrà essere fornita tramite: ricevuta, fattura quietanzata, bollettino bancario o postale e, per i nidi aziendali, anche tramite attestazione del datore di lavoro o dell’asilo nido, dell’avvenuto pagamento della retta o trattenuta in busta paga.
Nel caso in cui una delle suddette ricevute sia relativa al pagamento di più mesi di frequenza, il file dovrà essere allegato rispetto ogni mese a cui si riferisce. (Esempio: al fine di ricevere il contributo per tutti i mesi compresi nell’intervallo, gennaio-marzo, l’eventuale fattura cumulativa andrà allegata con riferimento a ogni mensilità).
La documentazione di avvenuto pagamento dovrà indicare:

  1. il codice fiscale del minore;
  2. la denominazione e la partita iva dell'asilo nido
  3. il mese di riferimento;
  4. li estremi del pagamento o la quietanza di pagamento;
  5. il nominativo del genitore che sostiene l’onere della retta.

Domanda bonus per le forme di supporto presso la propria abitazione
Nell’ipotesi in cui si intenda accedere al bonus per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione, il genitore richiedente dovrà allegare, all’atto della domanda, un’attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta, che dichiari per l’intero anno di riferimento, “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”. In tale ipotesi l’Istituto erogherà il bonus in un'unica soluzione.

NIDI GRATIS 
 
Bonus 2020/2021 è il contributo di Regione Lombardia che copre la quota di retta mensile dovuta dalle famiglie per la frequenza di nidi e micronidi dei propri figli oltre la soglia rimborsata dal Bonus Asili Inps : nidi gratis

ASSEGNO DI MATERNITÀ DELLO STATOL'assegno di maternità per lavori atipici e discontinui, anche detto assegno di maternità dello Stato, è una prestazione previdenziale a carico dello Stato, concessa ed erogata direttamente dall'INPS (articolo 75 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151).

A chi è rivolto
L’assegno di maternità dello Stato spetta:

●    alla madre, anche adottante;
●    al padre, anche adottante;
●    agli affidatari preadottivi;
●    all'adottante non coniugato;
●    al coniuge della madre adottante o dell'affidataria preadottiva;
●    agli affidatari (non preadottivi) nel caso di non riconoscibilità o non riconoscimento da parte di entrambi i genitori.

QUANTO SPETTA

L'importo dell'assegno è rivalutato ogni anno sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati e quantificato nella circolare sui salari medi convenzionali che l’Istituto pubblica annualmente sul proprio sito.
REQUISITI
I requisiti generali richiesti per il diritto all’assegno di maternità di Stato sono la residenza in Italia e la cittadinanza italiana o di uno stato dell'Unione europea. Ai cittadini extracomunitari è richiesto il possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.
Per la madre sono previsti i seguenti requisiti:
●    se lavoratrice, deve avere almeno tre mesi di contribuzione per maternità nel periodo compreso tra i 18 e i nove mesi precedenti il parto o l'effettivo ingresso del bambino in famiglia in caso di adozione nazionale, affidamento preadottivo, oppure in Italia in caso di adozione internazionale;
●    se ha lavorato almeno tre mesi e perso il diritto a prestazioni previdenziali o assistenziali, il lasso di
tempo compreso tra la data della perdita del diritto e la data del parto o dell'effettivo ingresso in famiglia del bambino, in caso di adozione o affidamento, non deve superare né il periodo delle prestazioni godute né i nove mesi;
●    se durante il periodo di gravidanza ha cessato di lavorare per recesso, anche volontario, dal rapporto di
lavoro, deve poter far valere tre mesi di contribuzione nel periodo che va dai 18 ai nove mesi antecedenti al parto.

Per il padre sono previsti i seguenti requisiti:
●    in caso di abbandono del figlio da parte della madre o di affidamento esclusivo del figlio al padre, al momento dell'abbandono o dell'affidamento esclusivo deve essere in possesso dei requisiti contributivi previsti per la madre;
●    se è affidatario preadottivo, in caso di separazione dei coniugi avvenuta durante la procedura di
affidamento preadottivo, al momento dell'affidamento deve essere in possesso dei requisiti contributivi previsti per la madre;
●    se è padre adottante, nel caso di adozione senza affidamento durante la separazione dei coniugi, almomento dell'adozione deve essere in possesso dei requisiti contributivi previsti per la madre;
●    se è padre adottante non coniugato, in caso di adozione pronunciata solo nei suoi confronti, al momento dell'adozione deve essere in possesso dei requisiti contributivi previsti per la madre;
●    se ha riconosciuto il neonato o è coniuge della donna adottante o affidataria preadottiva, in caso di decesso della madre naturale o di quella adottiva o affidataria preadottiva, al momento della domanda, sono necessari il regolare soggiorno e residenza in Italia del padre o del coniuge della deceduta, la presenza del minore presso la sua famiglia anagrafica, la potestà sul minore, il non affidamento del minore presso terzi e che la donna deceduta non abbia già usufruito dell’assegno.

In quest’ultimo caso non sono richiesti i requisiti sia dei tre mesi di contributi tra i 18 e i nove mesi precedenti e sia della perdita del diritto da non più di nove mesi a prestazioni previdenziali o assistenziali, in quanto il diritto all'assegno deriva dalla madre o donna deceduta.

QUANDO FARE DOMANDA

La domanda deve essere presentata entro sei mesi dalla nascita del bambino o dall'effettivo ingresso del minore in famiglia nel caso di adozione o affidamento, oppure in Italia in caso di adozione internazionale.

COME FARE DOMANDA

La domanda per l’assegno di maternità dello Stato deve essere presentata alla sede INPS di competenza in via telematica, attraverso uno dei seguenti canali:
●    servizio online dedicato;
●    Contact Center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
●    patronati, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.
ASSEGNO DI MATERNITÀ DEI COMUNIL'assegno di maternità di base, anche detto "assegno di maternità dei comuni", è una prestazione assistenziale concessa dai comuni e pagata dall'INPS (articolo 74 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 51).

A chi è rivolto
Il diritto all'assegno, nei casi di parto, adozione o affidamento preadottivo, spetta a cittadini residenti italiani, comunitari o stranieri in possesso di titolo di soggiorno (per la specifica della tipologia di permesso di soggiorno utile per la concessione del beneficio è necessario rivolgersi al proprio comune di residenza). L'assegno spetta solo entro determinati limiti di reddito.
I richiedenti non devono avere alcuna copertura previdenziale oppure devono averla entro un determinato importo fissato annualmente. Inoltre non devono essere già beneficiari di altro assegno di maternità INPS ai sensi della legge 23 dicembre 1999, n. 488.

Come funziona
La domanda va presentata al comune di residenza al quale compete la verifica della sussistenza dei requisiti di legge per la concessione delle prestazione (articoli 17 e seguenti del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 dicembre 2000), entro sei mesi dalla nascita del bambino o dall'effettivo ingresso in famiglia del minore adottato o in affido preadottivo.
L'assegno non è cumulabile con altri trattamenti previdenziali, tranne se si ha diritto a percepire dal comune la quota differenziale.
L'importo dell'assegno è rivalutato ogni anno per le famiglie di operai e impiegati sulla base della variazione dell'indice dei prezzi al consumo ISTAT. L'Istituto pubblica ogni anno l'importo nella circolare sui salari medi convenzionali.
 ASSEGNO PER CONGEDO MATRIMONIALEL’assegno per congedo matrimoniale è erogato in occasione del congedo straordinario di otto giorni concesso per matrimonio civile o concordatario, da usufruire nei 30 giorni successivi alle nozze.

A chi è rivolto
Il beneficio spetta agli operai, agli apprendisti, ai lavoratori a domicilio, ai marittimi di bassa forza, dipendenti da aziende industriali, artigiane, cooperative che:
●    contraggono matrimonio civile o concordatario;
●    possono far valere un rapporto di lavoro da almeno una settimana;
●    fruiscono del congedo entro 30 giorni dalla celebrazione del matrimonio;
●    siano in grado, seppure lavoratori disoccupati, di dimostrare che nei 90 giorni precedenti al matrimonio hanno lavorato per almeno 15 giorni alle dipendenze di aziende industriali, artigiane o cooperative;
●    non siano in servizio per malattia, sospensione del lavoro, richiamo alle armi, fermo restando l’esistenza
del rapporto di lavoro.

L’assegno spetta a entrambi i coniugi, che non siano dipendenti di:
●    aziende industriali, artigiane, cooperative e della lavorazione del tabacco con qualifica di impiegati, apprendisti impiegati e dirigenti;
●    aziende agricole;
●    commercio, credito e assicurazioni;
●    enti locali e statali;
●    aziende che non versano il relativo contributo alla Cassa Unica Assegni Familiari ( CUAF).

L’assegno non viene erogato a chi contrae il solo matrimonio religioso. Si può avere diritto a successivi assegni solo se vedovi o divorziati.
QUANTO SPETTA
L’assegno per il congedo matrimoniale è pari a:

►sette giorni di retribuzione per gli operai e apprendisti. Dalla retribuzione giornaliera si detrae la percentuale a carico del lavoratore pari al 5,54%;
►sette giornate di guadagno medio giornaliero per i lavoratori a domicilio. Dalla retribuzione giornaliera
si detrae la percentuale a carico del lavoratore pari al 5,54%;
otto giornate di salario medio giornaliero per i marittimi. Dalla retribuzione giornaliera si detrae la percentuale a carico del lavoratore pari al 5,54%;
►i giorni di retribuzione che coincidono con quelli previsti dal contratto di lavoro part-time verticale da cui si detrae sempre la percentuale a carico del lavoratore.

L’assegno è cumulabile con l’indennità INAIL per infortunio sul lavoro fino al raggiungimento dell’importo che sarebbe spettato a titolo di retribuzione. Di conseguenza, sarà corrisposta la differenza tra la retribuzione spettante e l’importo corrisposto dall’INAIL a titolo di inabilità temporanea.
L’assegno non è cumulabile con le prestazioni di malattia, maternità, cassa integrazione ordinaria e straordinaria, trattamenti di disoccupazione (NASpI), perché sono sostitutive della retribuzione. In questi casi sarà corrisposto l’assegno per il congedo matrimoniale in quanto più favorevole.
Durante il congedo matrimoniale il lavoratore conserva il diritto all’assegno per il nucleo familiare.
INPS paga direttamente l’assegno per congedo matrimoniale ai disoccupati o richiamati alle armi, mentre per i lavoratori occupati l’erogazione avviene tramite i datori di lavoro.
 
QUANDO FARE DOMANDA
I lavoratori occupati devono presentare la domanda al datore di lavoro alla fine del congedo e non oltre 60 giorni dal matrimonio. I lavoratori disoccupati o richiamati alle armi devono presentare domanda all’INPS entro un anno dalla data del matrimonio.

COME FARE DOMANDA
I lavoratori occupati presentano la domanda al datore di lavoro allegando il certificato di matrimonio o lo stato di famiglia con i dati del matrimonio rilasciato dall’autorità comunale o la dichiarazione sostitutiva di certificazione ex articolo 46 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445, comprovante lo stato di coniugato e gli estremi del matrimonio. Se non è possibile produrre la certificazione nei termini, si può presentare un certificato rilasciato dall’autorità religiosa o una dichiarazione sostitutiva autenticata, purché successivamente si provveda a consegnare la documentazione prescritta.
I lavoratori disoccupati o richiamati alle armi presentano domanda online all’INPS attraverso il servizio dedicato. Il menù del servizio si articola in tre voci:
►Informazioni, pagina che descrive la prestazione specificando chi ha diritto a fruirne;
►Inserimento domanda, funzionalità che consente di compilare e trasmettere all’INPS la domanda di assegno per congedo matrimoniale;
►Consultazione domande, funzionalità per la consultazione dell’elenco delle domande già inviate.

In alternativa, si può fare la domanda tramite:
●    Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
●    enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

I lavoratori disoccupati devono allegare alla domanda:
►la dichiarazione sostitutiva di certificazione ex articolo 46 del decreto del Presidente della Repubblica 445/00, comprovante lo stato di disoccupato alla data del matrimonio o la relativa documentazione;
►la dichiarazione sostitutiva di certificazione ex articolo 46 del decreto del Presidente della Repubblica
445/00, comprovante lo stato di coniugato e contenente gli estremi del matrimonio;
►la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ex articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 445/00, relativa al rapporto di lavoro non impiegatizio, di almeno 15 giorni nei 90 precedenti la data del matrimonio, alle dipendenze di aziende industriali, artigiane e cooperative;
►la copia dell’ultima busta paga.

I lavoratori richiamati alle armi devono allegare alla domanda:
► la dichiarazione sostitutiva di certificazione ex articolo 46 del decreto del Presidente della Repubblica 445/00, comprovante lo stato di disoccupato alla data del matrimonio o la relativa documentazione;
►la dichiarazione sostitutiva di certificazione ex articolo 46 del decreto del Presidente della Repubblica
445/00, comprovante lo stato di coniugato e contenente gli estremi del matrimonio;
►la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ex articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 445/00, relativa al rapporto di lavoro non impiegatizio, che dura alla data del matrimonio da almeno una settimana;
► la copia dell’ultima busta paga.
CONTRIBUTO    PER    NASCITA    O    ADOZIONE    (GESTIONE    FONDO IPOSTL'INPS annualmente indice un concorso per l’erogazione di un contributo economico per la nascita o l'adozione.
 
Il concorso è riservato ai dipendenti del Gruppo Poste Italiane SpA e ai dipendenti iscritti alla Gestione Fondo IPOST, sottoposti alla trattenuta mensile dello 0,4% prevista dall’articolo 3 legge 27 marzo 1952, n. 208 e ai pensionati già dipendenti del Gruppo Poste Italiane SpA o già dipendenti Gestione Fondo IPOST.
Possono presentare la domanda di partecipazione anche:

► il coniuge del titolare, in caso di decesso di quest’ultimo, in qualità di “genitore superstite”;
► il coniuge del titolare decaduto dalla responsabilità genitoriale, in qualità di “genitore richiedente”;
►il genitore non coniugato con il titolare della prestazione, in caso di decesso di quest’ultimo o in caso di titolare della prestazione decaduto dalla responsabilità genitoriale;
►il tutore del figlio o dell’orfano del titolare della prestazione.
Il numero dei contributi da concedere e il rispettivo ammontare sono indicati nel bando di concorso.
REQUISITI
Sono ammessi al concorso i figli o orfani del titolare del diritto, nati o adottati nel corso dell’anno solare indicato nel bando di concorso.
Al momento della presentazione della domanda, il richiedente deve aver presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica ( DSU) per la determinazione dell’ ISEE ordinaria o ISEE minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi, se in possesso delle condizioni indicate nella vigente normativa.
L’attestazione ISEE è rilasciata dall’INPS su presentazione della DSU da parte del richiedente. L’attestazione ISEE riferita al nucleo familiare in cui compare il beneficiario è obbligatoria per determinare la posizione nella graduatoria.
Dopo la pubblicazione del bando e la presentazione della domanda di partecipazione al concorso, ciascun partecipante alla selezione potrà visualizzare lo stato della pratica online all’interno dell’area riservata.

COME FARE DOMANDA
La domanda deve essere presentata online all'INPS attraverso il servizio dedicato.
Il termine di scadenza per la presentazione della domanda è fissato dal bando di concorso.


CONTRIBUTO PER IL RIMBORSO DELLE SPESE PER ASILI NIDO (GESTIONE FONDO IPOST)L’INPS indice annualmente un concorso per l’erogazione di un contributo economico per il rimborso delle spese di iscrizione e frequenza di asili nido.

A chi è rivolto
Il concorso è riservato ai figli (anche orfani ed equiparati) dei dipendenti del Gruppo Poste Italiane SpA e dei dipendenti iscritti alla Gestione Fondo IPOST sottoposti alla trattenuta mensile dello 0,4% prevista dall’articolo 3 legge 27 marzo 1952, n. 208 e dei pensionati già dipendenti del Gruppo Poste Italiane SpA o già dipendente Gestione Fondo IPOST.
Possono presentare la domanda di partecipazione anche:

●    il coniuge del titolare, in caso di titolare deceduto, in qualità di “genitore superstite”;
●    il coniuge del titolare decaduto dalla responsabilità genitoriale, in qualità di “genitore richiedente”;
●    il genitore non coniugato con il titolare della prestazione, in caso di decesso di quest’ultimo o in caso di titolare della prestazione decaduto dalla responsabilità genitoriale;
●    il tutore del figlio o dell’orfano del titolare della prestazione.
 
Come funziona
L’ammontare del contributo e le modalità di erogazione sono indicati nel bando di concorso.
REQUISITI

Sono ammessi al concorso i figli o orfani del titolare del diritto per i quali nel corso dell’anno educativo indicato nel bando di concorso sono state sostenute spese di iscrizione e frequenza di asili nido.
Al momento della presentazione della domanda il richiedente deve aver presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica ( DSU) per la determinazione dell’ ISEE ordinaria (o, nei casi previsti dalla legge, dell’ ISEE minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi).
L’attestazione ISEE riferita al nucleo familiare in cui compare il beneficiario – rilasciata dall’INPS su presentazione della DSU da parte del richiedente – è obbligatoria per determinare la posizione nella graduatoria. La mancata presentazione della DSU alla data di inoltro della domanda di partecipazione al concorso comporta lo slittamento del beneficiario nella relativa graduatoria di merito.
Dopo la pubblicazione del bando e la presentazione della domanda di partecipazione al concorso, ciascun partecipante alla selezione potrà visualizzare lo stato della pratica online all’interno dell’area riservata.

COME FARE DOMANDA

La domanda deve essere presentata online all'INPS attraverso il servizio dedicato allegando, per via telematica, le ricevute di pagamento relative alle spese di iscrizione e frequenza di asili nido nell’anno educativo indicato nel relativo bando di concorso.
Il termine di scadenza per la presentazione della domanda è fissato dal bando di concorso.